sabato 15 dicembre 2007
Nuovi, ma soprattutto Diversi
E' abbastanza chiaro che la nascita, sofferta, travagliata discussa ( ma anche discutibile nella gestione democratica del percorso) del Partito Democratico è di per se un evento di portata storica, non foss'altro perchè "certifica" la fine della politica pre muro ancorata esclusivamente a valori, principi e modelli sociali del XX secolo, e sancisce la possibiltà di convivenza all'interno della stessa casa politica di laici e cattolici, ma è altrettanto lampante che se esso non saprà strutturarsi e proporsi in maniera moderna e trasparente avrebbe solo dato l'immaggine di chi si è un po ingrassato e si è dato un mano di trucco.
Se le dinamiche e i risultati sono quelle utilizzate per l'individuazione dei gruppi dirigenti regionali e, ancor peggio, provinciali, le reazioni non possono che essere quelle che anciluzzu manifesta nel suo post.
Allora è evidente che a Montelepre dobbiamo cercare di correggere errori e prassi commessi ad altri livelli, e percorrere nuove (nella forma e nella sostanza) strade, appllicare criteri e metodi di partecipazione alla vita democratica che siano il più trasparenti ed inclusivi possibili e nel contempo rigorosamente ispirati alle capacità, alle competenze e alle qualità morali per quanto riguarda la selezione della classe dirigente ed esclusivamente all'interesse generale, alla giustizia sociale, alla tutela dell'ambiente alla salvaguardia dei mezzi economici per quanto concerne le scelte programmatiche e amministrative. L'esatto contrario, cioè, di quanto accade da qualche anno nel nostro paese.
Dobbiamo garantire, a scanso di sembrare retorici, che chi assumerà ruoli di dirigente politico o di pubblico amministratore lo farà esclusivamente per le sue capacità, le sue competenze specifiche, e per la sua riconosciuta dirittura morale, non dovranno servire ne padrini ne padroni. L'esatto contrario cioè di quanto accade da qualche anno nel nostro paese.
La presenza massiccia di giovani sarà indispensabile non per operazioni di facciata, ma perchè i loro occhi sanno vedere e e le loro mani costruire il futuro, ma anche per loro deve valere quanto sopra: capacità, competenza, serietà, rigore morale.
Che abbiamo intrapreso (o continuato) questa strada dobbiamo dimostrarlo da subito, sin dai primi passi.
Credo di non avere affermato nulla di nuovo, queste cose , compagni e amici, ce le diciamo da quindici anni, e più di qualcosa l'abbiamo anche messa in campo.
Questo è il nostro DNA politico, lo è il mio, non so se è nuovo, certamente è diverso.
mercoledì 12 dicembre 2007
Un'Italia che cambia
Un saluto a tutti i COMPAGNI e non come ormai si ostinano a dire in molti «amici»
domenica 9 dicembre 2007
Un Società da cambiare.
«Mai come in questi ultimi tempi i comportamenti umani, segnati dal profondo individualismo, feriscono la vita sociale: non pagare le tasse, farsene un vanto, frodare nel commercio, guidare ubriachi o drogati, non rispettare gli elementari diritti dei lavoratori per ottenere profitti sempre maggiori, non sono solo comportamenti di singoli da censurare, sono dei veri e propri attentati alla società nel suo insieme»
Card. Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano discorso ai milanesi per la Festa di Sant’Ambrogio, Ansa 6 dicembre
mercoledì 5 dicembre 2007
I Riina chiedono i danni per "Il capo dei capi"
I legali della famiglia Riina hanno presentato una richiesta di risarcimento danni ad Attilio Bolzoni e Giuseppe D’Avanzo per il libro e la fiction Il capo dei capi. Secondo la famiglia la storia rappresenterebbe «una lesione all’immagine» del boss Salvatore Riina.
AGGIORNAMENTO: il legale di Riina ha precisato che la richiesta di risarcimento danni per lesioni dell’immagine riguarda soltanto la signora Ninetta Bagarella. In particolare, la signora Riina ritiene di essere stata danneggiata nel terzo episodio della fiction.
il cannocchiale
sabato 1 dicembre 2007
Montelepre è ancora il paese del bandito Giuliano
domenica 18 novembre 2007
Il futuro in gioco!

E’ nato!
Ci sono voluti tanti lunghi anni e in un solo giorno, in maniera straordinaria, nasce il Partito Democratico!E’ passato poco più di un mese ad ora fatto il PD dobbiamo fare i Democratici!
Un lunga storia italiana e monteleprina raggiunge una tappa fondamentale.
Dal 1995 con la nascita dell’Ulivo le forze riformiste ambientaliste, cattolico-democratiche, liberal-democratiche e social-democratiche collaborano, s’incontrano e qualche volta si scontrano, ma sempre guardando avanti verso un nuovo orizzonte, una nuova stagione, democratica.
E nel nostro paese questa contaminazione, questo melting pot di idee, proposte, storie avviene già dalla primavera del 1993, un lungo percorso durato 14 anni, difficile, fatto anche di asperità e rinunce, ma lineare verso una nuova realtà progressista, aperta, nuova nelle persone e nella politica, necessaria per il nostro paese.
Con le primarie, partecipazione straordinaria anche nel nostro comune, è nato un partito moderno e aperto, libero dagli schemi più vecchi del passato, che però non rinuncia ai valori più forti della storia italiana: l’uguaglianza nelle opportunità e la giustizia sociale, il diritto al lavoro, la tutela dei più deboli, la pari opportunità e il rispetto di tutte le minoranze, la tutela dell’ambiente e ne aggiunti altri la valorizzazione del merito, la lotta alle corporazioni, l’apertura verso i giovani…
“Fare un'Italia nuova. E' questa la ragione, la missione, il senso del Partito democratico.
Riunire l'Italia, farla sentire di nuovo una grande nazione, cosciente e orgogliosa di sé.
Unire gli italiani, unire ciò che oggi viene contrapposto: Nord e Sud, giovani e anziani, operai e lavoratori autonomi.
Ridare speranza ai nuovi italiani, ai ragazzi di questo Paese…”
(27 giungo 2007 – Walter Veltroni)
Per questo è nato il Partito democratico. E per questo Walter Veltroni ne è stato eletto segretario, “…per unire le culture e le forze riformiste del nostro Paese. Superare la parzialità e l'insufficienza di ognuna di esse, di ognuno di noi. Dar vita a una forza plurale attraverso non il semplice accostamento, ma una creazione nuova. Far nascere, finalmente, il Partito democratico, la grande forza riformista che l'Italia non ha mai avuto…”
(27 giungo 2007 – Walter Veltroni)
Di questa forza libera ce n’è urgente bisogno nel nostro territorio, nel nostro paese, per uscire dalla stagnazione economica, sociale e culturale, dalla palude dove è piombato il nostro comune.
Oggi è in gioco il nostro futuro, scivolare verso il baratro come se nulla fosse o avviare il cambiamento? Il Partito Democratico nasce anche a Montelepre per iniziare una nuova stagione, dove all’impegno nella politica si affianchi la lotta contro la mafia per affermare la legalità, per far crescere il nostro paese senza condizionamenti, senza taglieggiamenti, senza poteri occulti che lo soffochino. E non ci può essere che una grande gioia nell’assistere alla cattura del boss Lo Piccolo, un’importante azione portata avanti dalle forze di polizia e dalla magistratura, che meritano il plauso e il rispetto di tutti i cittadini. Il Partito Democratico di Montelepre non può che essere orgoglioso del loro lavoro e da questo vuole partire per il riscatto di Montelepre.
I Democratici vogliono che buona politica finalmente sia di casa a Montelepre e per questo stanno costruendo un nuovo partito plurale, fatto anche di giovani, di donne, il partito dell'innovazione, del cambiamento realistico e radicale, della sfida a tutto ciò che paralizza il nostro paese.
E’ nato da poco, ma è già una grossa opportunità per Montelepre!